GLI SPDC NO RESTRAINT NELLA RETE DEI SERVIZI DI SALUTE MENTALE – Grosseto 23 e 24 Ottobre 2014

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REPORT SUL RAFFORZAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO E ABROGAZIONE DEGLI ISTITUTI DELL’INTERDIZIONE E DELL’INABILITAZIONE. INCONTRO DIBATTITO PRESSO MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE
Lungotevere Ripa, 1
Lunedì
22 settembre 2014
ore 15,00 – 18,30
INCONTRO DIBATTITO
per discutere sui temi relativi al Progetto di legge
Modifiche al Codice Civile e alle disposizioni per la sua attuazione, concernenti il rafforzamento dell’amministrazione di sostegno e la soppressione degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione.

INTERVERRANNO
Apertura dei lavori e moderazione a cura Dott. Marco D’Alema
RAGIONI IDEALI PER ABROGARE L’INTERDIZIONE” Prof. Paolo Cendon
LA STRUTTURA TECNICA DEL PROGETTO ABROGATIVO” Avv. Rita Rossi
Parlamentari firmatari del Progetto di legge: On. Micaela Campana
Sono stati invitati: Il Sottosegretario alla salute On. Vito De Filippo

REPORT SUL RAFFORZAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO E
ABROGAZIONE DEGLI ISTITUTI DELL’INTERDIZIONE E DELL’INABILITAZIONE
Finalità del progetto di legge:
1. Abrogazione dell’interdizione e dell’amministrazione di sostegno. La scelta centrale, è
quella dell’abrogazione definitiva delle anacronistiche misure dell’interdizione e
dell’inabilitazione. Entrambe le misure prevedono la limitazione della capacità d’agire e
giuridica del soggetto, dichiarata in seguito a malattie psico-fisiche (interdizione) o semplici
psico-patologie alcolismo e gioco d’azzardo (inabilitazione).
2. Abrogazione anche dell’interdizione legale. L’interdizione legale, pena accessoria
contemplata dagli art. 19 e 32 c.p. verrà abrogata per svilimento della dignità della persona,
restando però in vigore l’interdizione giudiziale,
3. Incapacità legale del minore. Con l’abrogazione dell’interdizione giudiziale e
dell’inabilitazione, quella dell’incapacità legale rimane entro il sistema, abbiamo detto, come
una figura dotata di senso solo con riferimento ai minori.
4. Inadeguatezza gestionale e incapacità naturale. Accanto alla più ampia figura
dell’inadeguatezza gestionale, rimane in vita nel sistema la categoria dell’ incapacità
naturale.
5. Categorie dei soggetti. La prima è quella dei soggetti impossibilitati, per motivi di ordine
fisico o neurologico, a fare/decidere alcunché da soli: creature bisognose di un pieno
soccorso legale, ridotte contingentemente o irriducibilmente al “lumicino” e tenute al riparodalla
stessa gravità della condizione in cui versano- contro la possibilità di errori contrattuali
o di soprusi altrui.
(ii) Seconda tipologia da considerare – rispetto alla quale (analogamente a quanto sopra)
non trova giustificazione un provvedimento di amministrazione di sostegno incapacitante- è
quella delle persone che, pur trovandosi in condizioni psichiche rassicuranti, accusino
deficit fisico/sensoriali tali da far temere intralci o ristagni di vario genere nella coltivazione
di rapporti con i terzi e nel compimento di atti necessari alla cura dei loro interessi.
(iii) Terza categoria, in ordine alla quale soltanto potrà giustificarsi un intervento ablativo,
più o meno esteso sotto il profilo oggettivo, è quella dei soggetti afflitti da malanni psichici
abbastanza insidiosi e/o radicati da trovarsi esposti a rischi di sperpero/autolesionismo
qualora venisse conservata la loro sovranità gestionale.
6. Matrimonio, testamento ecc… del beneficiario dell’ AdS. Gli atti di natura personale (cd.
atti personalissimi) ‘non più proibiti’ sono assai diversi ed eterogenei fra loro, e, pertanto,
non ascrivibili ad una categoria dogmatica unitaria collaudata, tale da poterli abbracciare
tutti, il giudice tutelare dovrà elencare, di volta in volta, lo specifico atto (o gli specifici atti)
impedito/i al beneficiario nel suo stesso interesse.
7. Passività e Inerzia . L’art. 410, IV co. c.c. Viene aggiunto un comma a completamento della
disposizione contenuta all’art. 410 in riferimento al cosa di inerzia e passività da parte del
beneficiario dell’amministrazione. In questi casi il giudice tutelare autorizza provvedimenti
necessari ed urgenti, in modo tale da non pregiudicare il suo status.
8. Limitazione poteri avvocato. Coerentemente con le indicazioni già tracciate, circa un anno
fa, nel “manifesto per l’abrogazione dell’interdizione” (pubblicato su
www.personaedanno.it) – e che sono state suggellate dalla Cassazione con la recentissima
sentenza n. 25366 del 29 novembre 2006 – ci si è orientati a prevedere, nel progetto, la
necessità di difesa tecnica limitatamente ai casi in cui il giudice tutelare ritenga di disporre
nei confronti del beneficiario (e nel suo esclusivo interesse) divieti, limitazioni o decadenze
tali da incidere su diritti fondamentali della persona.
9. Patrimonio con vincolo di destinazione. Sulla base di alcune indicazioni, offerte dal
diritto straniero, ci si è orientati a introdurre poi nel c.c. – col pensiero rivolto soprattutto ai
genitori di un disabile, e alle preoccupazioni che essi possono nutrire rispetto al domani -
un istituto di tipo nuovo, denominato “Patrimonio con vincolo di destinazione delle persone
prive in tutto o in parte di autonomia”, e preordinato a favorire la sicurezza e
l’autosufficienza economica del disabile.
10. La nuova figura dell’amministratore.
Il nuovo Amministratore, una forma di ‘tutoraggio’ che, pure non si sostanziandosi
tecnicamente nell’ “assistenza necessaria”, di cui al’art. 409 co. I c.c., diverrà
imprescindibile per la messa in opera dell’atto da parte dell’interessato


Apprendere attraverso l’esperienza: inclusione ed esclusione nel campo gruppale

 Di Carla Penna   (Nostra traduzione, Lauria-Barone, dalla conferenza di Belgrado Maggio 2014 relazione pervenuta da Luca Mingarelli)
Durante la mia formazione psicoterapeutica in gruppo analisi -che era il nome adottato dal lavoro orientato analiticamente con i gruppi in America Latina- c’era un’aura, una sorta di mistero intorno agli esperimenti di Northfield. Domande come: perché l’esperimento con i gruppi senza leader duravano solo sei settimane? Perché Bion dopo avere concettualizzare una teoria ingegnosa sui gruppi aveva abbandonato il suo interesse per i gruppi? Quale fu l’effetto di tale orfania sul movimento orientato alla gruppo analisi (Nello Franco 2003). È Foulkes? Quale era stata la sua influenza a Northfield? Ultimamente tutte queste domande, fantasie “teoria di cospirazione” erano il risultato della nostra inconsapevolezza della storia del lavoro con i gruppi in Inghilterra, ma non diminuì mai l’importanza che noi assegnammo agli esperimenti. Rivelò i riflessi dell’esclusione, la mancanza di integrazione e l’isolamento del movimento di gruppo Latino Americano rispetto all’Europa che crebbe dopo le dittature militari che quasi indirettamente “sterminò” la psicoterapia di gruppo analisi del Cono del Sud.
Oggi giorno, settant’anni dopo il primo esperimento è attraverso la diffusione e pubblicazione, dei lavori condotti a Northfield -organizzati da Pines, Hinshelwood, Main, Bridger Harrison- è possibile conoscere nel dettaglio il tentativo. Soprattutto è possibile conoscere l’importanza del lavoro di Rickman, Bion, Foulkes, Bridger e Main per la psicoanalisi, gruppo analisi, relazioni di gruppo, psichiatria, socio analisi e comunità terapeutiche in Inghilterra. Inoltre come afferma Menzies Lyth lo stimolo della seconda guerra mondiale fece nascere un partenariato significativo con sviluppi provenienti da due direzioni convergenti – da psicoanalisti nel campo delle istituzioni e dagli scienziati sociali che divennero consapevoli del valore delle intuizioni psicoanalitiche nel loro lavoro (Menzies Lyth, 1989). Conoscere l’impatto del legame di Northfield e la visione psicoanalitica di gruppi e istituzioni che Marina Mojovic e Bob Hinshelwood organizzarono questa conferenza concettualizzata come una forma di ricerca azione nelle possibilità che le tre tradizione di Bion, Foulkes e Main -nate nella stessa culla- potevano impegnarsi insieme per un mutuo beneficio. Continue reading “Apprendere attraverso l’esperienza: inclusione ed esclusione nel campo gruppale” »


Mafia and drug traffic: the role of international cooperation

THIRTY-SECOND INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON
ECONOMIC CRIME
MONDAY 1st SEPTEMBER – SUNDAY 7th SEPTEMBER 2014
JESUS COLLEGE, UNIVERSITY OF CAMBRIDGE
Friday, 5th September 2014 – PLENARY WORKSHOP XIX
Amending UN drug treaties to allow member states self determination

Relazione del Sen. Giuseppe Lumia

Mafia and drug traffic: the role of international cooperation

I dati sulla produzione e consumo di droga nel mondo sono ancora allarmanti e drammatici. I passi in avanti sono pochi e il ritmo dell’impegno è ancora troppo lento. E’ significativo a tal proposito quanto riportato nell’ultimo “Report mondiale della droga” elaborato dall’Ufficio delle Nazione Unite sulla droga e sul crimine organizzato (UNIDC) con sede a Vienna. Si stima che nonostante il consumo di droga si sia stabilizzato, le vittime a vario titolo collegate a tale consumo siano ancora annualmente 200 mila esseri umani.
Da anni si riflette, si analizza e si prova ad agire. Adesso sappiamo molto delle droghe, della loro evoluzione, dei paesi produttori e dei paesi consumatori, dei traffici e delle varie rotte che collegano in un contesto globale il sistema delle droghe. Sappiamo anche dell’evoluzione drammatica delle droghe sintetiche e del coinvolgimento di nuovi paesi e di nuove reti di traffico. Ma ancora si procede lentamente nell’agire con progettualità e sistematicità. Si continua a sottovalutare il ruolo dei grandi cartelli del narcotraffico e delle loro caratteristiche mafiose. E’ necessario pertanto avere più coraggio, elaborare un approccio integrato sul versante della produzione e del consumo, sul piano sociale e culturale, sul piano medico – nella prevenzione e nella cura -, sul piano repressivo e militare, sul piano della lotta alla corruzione e al grande riciclaggio nella stessa economia legale e nei grandi circuiti finanziari anche interni ai paesi di forte tradizione democratica e con moderni apparati di controllo.
Su un piano analitico:
1) I grandi cartelli dei narcotrafficanti sono sempre più strutturati in organizzazioni mafiose per la capacità che hanno di mettere insieme l’attività di produzione e commercializzazione della droga, con una vasta opera di corruzione dei pubblici poteri sino a creare un sistema di potere in grado di condizionare – con attività di riciclaggio – circuiti finanziari e – con il controllo sempre più vasto di porzioni notevoli di territorio – le stesse istituzioni politiche e democratiche. In sostanza, i cartelli del narcotraffico si evolvono in cartelli di narcotraffico di stampo mafioso con risultati devastanti anche sul piano della tenuta e della credibilità del valore delle democrazie e degli accordi internazionali. Continue reading “Mafia and drug traffic: the role of international cooperation” »


Convegno Nazionale LdG – Catania il 21, 22 e 23 novembre 2014 Adolescenza e desiderio

Organizzazione e Contesto
Un Convegno Nazionale LdG per tutti i soci LdG aperto agli esterni, come previsto dall’assemblea dei soci (Tivoli) e programmato in CE.
Domenico Mazzaglia è incaricato di coordinare le informazioni logistiche, di fare da punto di riferimento per le sistemazioni alberghiere e soprattutto di organizzare la cena sociale di sabato 22 sera, Catania by night.
Il titolo generale “Adolescenza e Desiderio” è da intendersi come il primo di un ciclo di Seminari Nazionali che coinvolgeranno tutte le sedi, con un calendario orientativo di due appuntamenti annuali (Marzo e Ottobre) per i prossimi due anni, 2015 e 2016: “Coppia e Desiderio”, “Anziani e Desiderio”, “Disabilità e Desiderio”, “Salute e Desiderio”.
L’albergo che ospiterà il Convegno è il Katane Palace Hotel, nel cure di Catania, una traversa della storica via Umberto, esattamente di fronte alla sede del Laboratorio di Gruppoanalisi catanese.

Programma generale
Il convegno inizierà alle ore 19:00 di venerdì 21 per dare la possibilità a chi viaggia di poter partire nel pomeriggio o in tarda mattinata.
Nella sala conferenze dell’albergo verrà proiettata una selezione alcuni materiali filmici con l’intento di presentare la voce in presa diretta degli adolescenti sul tema Giovani e desiderio, (da quelli ricercati a quelli bloccati od ancora quelli inespressi, assenti o eccessivi; quelli indotti e quelli fantasticati o segreti …)
Il materiale sarà intervallato da un dialogo con alcuni testimoni (che lavorano con i giovani su versanti professionali differenti) cui seguirà come conclusione della serata (intorno alle 22,00) un aperitivo di benvenuto e/o un leggero buffet .
Sabato 22 mattina presenteremo il tema del convegno attraverso lo sguardo sociale e professionale degli operatori adulti che si occupano di adolescenza. Educatori, operatori dei Servizi Sociali o del Tribunale dei Minori, insegnanti o altri professionisti in grado di fornire riflessioni sull’adolescenza. Un tentativo di esplorazione del mondo giovanile che possa evidenziarne non solo i disagi ma anche le potenzialità, i nuovi valori e le difficoltà degli adulti a porsi in rapporto e a coglierne le emersioni e le specifiche caratteristiche.
Sabato 22 pomeriggio ci saranno delle relazioni a cura della sede di Catania sugli interventi precoci per l’esordio psicotico in adolescenza. Verranno confrontate due modalità terapeutiche, una psicoterapeutica analitica in studio privato, di tipo gruppale multimodale sviluppata con la metodologia dello Scenodramma, e l’altra di staff territoriale comunitario di salute mentale, modello ATC, con specialisti dell’impiego IPS-SE.
Domenica 23 mattina concluderemo i lavori con la presentazione di due casi clinici seguiti in setting psicoterapeutici con un approccio gruppo analitico. Situazioni cliniche attraverso i quali poter discutere del tema del desiderio (nelle sue differenti declinazioni tra il troppo ed il troppo poco tra le dimensioni carenziali e quelle sovrainvestite) nel e del lavoro terapeutico e dei i correlati tecnico metodologici.
Contatti:
simonebruschetta@yahoo.it -
info@domenicomazzaglia.it


Regione Sicilia Legge di Stabilità regionale 2014. Approvato art. 10 Integrazione socio- sanitaria

Art.10

Integrazione socio- sanitaria

1) In attuazione di quanto previsto dall’articolo 2, comma 3, lettera f), della legge Regionale 14 aprile 2009, n 5, la Regione rende appropriata ed emogenea in tutto il territorio regionale l’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie rientranti nei livelli essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, allegato 1.c “Area integrazione socio-sanitaria” e successive modifiche e integrazioni.

2) Il finanziamento delle prestazioni di cui al comma 1 grava  in quota parte sul Fondo Sanitario regionale nonchè su altri fondi di finanaziamento regionale e comunitarie e sugli eventuali co obbligati per legge, secondo i criteri di compartecipazione definiti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, allegato 1. c “Area integrazione socio-sanitaria” e successive modifiche ed integrazione.

3) Per le finalità di cui al comma 1, con decreto interassessoriale, da odottarsi entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere delle competenti Commissioni legislative e della Commissione Bilancio dell’Assemblea regione siciliana, l’Assessore regionale per la Salute e l?Assessore regionale per la Famiglia, le politiche sociali ed il lavoro, disciplinano le modalità per la definizione di un sistema unico di Accreditamento dei soggetti che erogano prestazioni socio-sanitarie, la determinazione delle risorse da corrispondere rispettivamente per la quota sanitaria e per la quota socio-assistenziale, nonchè le modalità di monitoraggio e controllo delle strutture.


Relazioni di gruppo, gruppo analisi, comunità terapeutiche: Bion, Foulkes, Main. Un contributo di Bob Hinshelwood

Nostra traduzione di un contributo di Bob Hinshelwood presentato alla conferenza di Belgrado nel Maggio 2014 che ci ha fatto pervenire Luca Mingarelli.

Questa è una esperienza unica e ci stiamo muovendo in un territorio completamente sconosciuto. La tradizione delle conferenze esperienziale è stata stabilita da più di mezzo secolo. E ci sono un numero di varianti. Il metodo di apprendimento esperienziale delle conferenze e nei laboratori fu uno dei tanti prodotti fruttuosi del “laboratorio di psichiatria sociale” di Northfield nella seconda guerra mondiale. Bion sviluppò il suo metodo di lavoro di gruppo, seguendo le idee di John Rickman. Il gruppo fu sfidato a trovare le proprie soluzioni ai propri problemi, con il leader del gruppo che aiuta i membri del gruppo a definire il problema che essi affrontano. Ultimamente, Bion notò che l’essere umano è un animale di gruppo in guerra con le proprie regole di gruppo. Foulkes un po’ dopo di Bion a Northfield, venne con certe sue idee che egli aveva avuto l’opportunità di elaborare, queste erano derivati (come se fossero di Bion e Rickman) dalla psicologia della gestalt tedesca. Nella interpretazione di Foulkes l’individuo è molto meno in conflitto con se stesso, ed ha una propensione ad ingaggiare in modi idiosincratici se stesso con l’intero gruppo. Ci fu più di un senso di armonia potenziale nel modello di Foulkes, anche a dispetto del lavoro di Morris Nitsun’s sull’aggressione in gruppo di analisi di gruppo. Foulfkes sembrava pensare che c’era una armonia naturale da essere trovata, diversamente dal senso di conflitti innato di Bion. Questo ha portato alla visione che il parlare analiticamente di gruppo, gli individui cercano semplicemente di essere l’un l’altro in un modo che è in sé valorizzante il proprio io. Bion pensava abbastanza diversamente, e qui egli guardava indietro all’idea di Wilfred Trotter dell’istinto cieco del branco; con il risultato che il gruppo ha bisogno di essere guidato da un compito, e anche di un leader che dirige l’attività , al fine di far emergere e preservare le funzioni dell’io come il rispetto del tempo, senso di realtà, e della divisioni del lavoro. In questa miscela noi possiamo mescolare la tradizione di Tom Main e delle comunità terapeutiche. Main era meno ideologico sia di Bion che di Foulkes, e mirava molto meno in alto. Sulla base della sua esperienza in psichiatria generale, e delle condizioni terribili dei vecchi ospedali psichiatrici, ha capito i problemi inconsci derivanti dal modello psicoanalitico di difesa dell’ansia di organizzazioni, come quelli psichiatrici, che erano inclini a sviluppare processi di scissione a livello collettivo e istituzionale, cosicché le attitudine “noi e loro” si contenevano specialmente fra pazienti e staff cosicché come egli disse “soli i ruoli di salute e malattia erano in offerta”; lo staff doveva essere soltanto in salute, saggio e di aiuto, e i pazienti dovevano essere malati, ignoranti e grati. Il risultato è stato che Main propose una comunità terapeutica in cui lo Stato irresponsabile e abbietto in cui molti erano prontamente sprofondati può essere combattuto e i ruoli alternativi di responsabilità possono essere affrontati e supportati. Noi arriviamo al laboratorio di oggi con le nostre stesse convinzioni verso questi vari approcci. E se le cose vanno male noi cadremo subito nella critica del pensiero dell’altro. Ma questo non è il nostro scopo. Quindi noi dovremmo tutti rimanere in un atteggiamento discretamente su ciò che noi e gli altri pensano, il laboratorio è pensato per dare opportunità per cercare di scoprire cosa possiamo imparare dalle idee dei tre gruppi portati insieme qui.
Mentre tutti gli approcci esperienziale che noi rappresentiamo-relazioni di gruppo, gruppo analisi, le comunità terapeutiche-mirano a promuovere l’ autoapprendimento da se stessi in gruppi e organizzazioni, noi abbiamo l’ambizione di fare di più. Cerchiamo di stabilire una situazione in cui un compito potrebbe essere applicato. Questa è la natura sperimentale per cui vi siete coinvolti. Vi stiamo chiedendo di fare rilevamenti di approcci diversi per vedere ciò che potete imparare da ciascuno. Questo è un compito sperimentale per cercare di valutare l’apprendimento che può essere possibile all’interno delle condizioni di ogni approccio, noterete che ci sono elementi dell’approccio che sono facilmente identificati con i diversi approcci, sebbene io devo dire che trovare un modo per includere il focus di responsabilità delle comunità terapeutiche è stato più difficile. Mi aspetto che troverete tutti tipi di critiche sul programma nel suo sforzo di combinare tutte tre di approcci, ma fatemi chiedere la vostra indulgenza dato che questo è il primo tentativo che stiamo facendo per il nostro scopo, e ovviamente è il primo tentativo, dal momento in cui sono consapevole di un uso sperimentale di un laboratorio esperienziale di questo tipo. Per finire, ho sostenuto l’idea visionaria di Marina di stabilire un esperimento come presto, perché va oltre il semplice pluralismo, permettendo a molte forme di esistere nell’ignoranza reciproca di vicinanza. Questo è almeno un tentativo di fare un rilevamento discriminante su ciò che funziona e per quali propositi. Verso la fine dei laboratori abbiamo inserito della riflessione di ricerca, ma non ci è chiaro se ciò è sufficiente, o se abbiamo bisogno di sviluppare una funzione post-laboratorio, o un gruppo di post- laboratorio per valutare i risultati. Potremmo decidere che il risultato di questi tre giorni non dovrebbe essere solo l’apprendimento personale, ma che abbiamo bisogno di un resoconto di ciascuno dei membri che acconsente, che vuole raccontarci per iscritto (possibilmente in intervista), i rilevamenti che sono stati fatti dai singoli membri, così come dai rilevamenti sviluppati in gruppo. Queste sono possibilità che potrebbero emergere durante il laboratorio, con molte altre, che risulteranno dalla responsabilità che stiamo chiedendo a ciascuno di voi come contributo.
Non rivendico le mie brevi affermazioni sui tre approcci , né la sottolineatura dei risultati che speriamo di raggiungere, siamo incontestabili. Ma possono essere un punto di partenza per la discussione e fungono come la premessa del laboratorio.
Bob Hinshelwood
Maggio 2014


Fare impresa in Sicilia, con contributo del 90% a fondo perduto grazie al nuovo bando CreAzioni Giovani

Verrà  publicato nei prossimi giorni sulla GURS, il nuovo bando “Creazioni Giovani – lavoro in proprio” che mette a disposizione un milione e 100 mila euro per finanziare le idee imprenditoriali dei giovani siciliani tra i 18 e i 36 anni non compiuti alla data di scadenza dell’avviso.

Per il momento è stato diffuso il decreto che regola su come partecipare al bando.

Il bando intende , grazie ad un contributo a fondo perduto che arriva al 90% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 50.000 per progetto, promuovere imprese che siano innovative, competitive ed orientate al mercato, in grado di contribuire all’espansione dei sistemi di welfare territoriale, alla modernizzazione delle politiche di inserimento lavorativo, alla creazione di nuova occupazione e che siano in grado di produrre sviluppo economico, benessere ed inclusione sociale. Si vuole quindi incentivare la nascita di nuove imprese e/o sviluppare imprese già costituite dai giovani, attraverso il finanziamento di progetti che riguarderanno diversi settori volti alla produzione ed allo scambio di beni e/o servizi di utilità sociale. Sono considerati beni e servizi di utilità sociale, quei beni e servizi prodotti o scambiati nel settore dell ‘assistenza sociale, dell’ assistenza sanitaria, dell’ assistenza socio-sanitaria, dell’ educazione, istruzione e formazione; della tutela dell’ambiente; della valorizzazione del patrimonio culturale; del turismo sociale; della formazione universitaria e post-universitaria; della ricerca ed erogazione di servizi culturali; della formazione extra-scolastica, servizi strumentali alle imprese sociali, inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati e lavoratori disabili.

Possono presentare progetti tutti i giovani cittadini (italiani e stranieri), residenti o domiciliati in Sicilia alla data di presentazione della domanda. I soggetti interessati possono presentare domanda come singoli o gruppi informali in caso di costituzione di nuove imprese, o come imprese già costituite in caso di ampliamento e sviluppo della propria impresa.

Nuova impresa: Le domande possono essere presentate in forma singola o anche organizzata in gruppi informali. I candidati dovranno aver compiuto i 18 anni di età alla data di presentazione della domanda e non aver compiuto 36 anni alla data di scadenza del presente avviso. I requisiti di residenza ed età devono essere posseduti, a pena d’esclusione della domanda, da tutti i candidati (sia se la domanda è presentata in forma individuale sia se presentata sotto forma di gruppo informale). In caso di gruppo informale, i candidati dovranno indicare nella domanda di finanziamento il referente del gruppo. In caso di approvazione del progetto, per ottenere il finanziamento, i richiedenti si impegnano a costituirsi in un nuovo soggetto giuridico a propria scelta tra: società di persone, società a responsabilità limitata e società cooperativa (purché idoneo a realizzare le attività previste dal progetto proposto) ed a iscriversi nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura territorialmente competente. Il nuovo soggetto giuridico dovrà essere costituito esclusivamente dagli stessi componenti del gruppo informale che ha presentato la domanda di agevolazione.

Sviluppo di impresa: Possono presentare domanda di finanziamento le imprese quali società cooperative, società di persone e di capitali già costituite-e che al momento della pubblicazione del presente Avviso siano in possesso dei seguenti requisiti: – compagine sociale composta per la maggiora.m;a numerica e di quote di partecipazione, da givani residenti e/o domiciliati in Sicilia di età compresa tra i 18 anni e i 36 anni non compiuti alla data di scadenza del presente avviso; – sede operativa nel territorio della regione Sicilia; – di micro e piccola dimensione; – essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese; – non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali.

Le agevolazioni riguarderanno investimenti materiali/immateriali e spese di gestione; nello specifico saranno considerati ammissibili i costi, al netto di IVA, sostenuti successivamente alla presentazione della proposta progettuale e alla comunicazione di ammissione a finanziamento da parte del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali. I soggetti beneficiari, per accedere alle agevolazioni, devono promuovere un progetto che preveda spese per un importo compreso tra i € 15.000,00 e i € 200.000,00 al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Il limite massimo del contributo sarà pari al 90% dell’investimento totale ammesso, e sarà, comunque, contenuto, in valore assoluto, entro l’importo massimo di 50.000,00 euro (al netto dell’IVA, che non rientra nel finanziamento).

Il progetto, deve essere organico e funzionale, tecnicamente, economicamente e finanziariamente valido e deve riguardare un ‘unica unità produttiva. Sono ammissibili le spese che riguardano: – spese per la costituzione di nuove imprese, (nel limite massimo del 10% del contributo richiesto); – spese per garanzia fideiussoria (ove necessaria per richiedere l’erogazione dell’anticipo del finanziamento concesso a valere del presente avviso e nel limite massimo del 4% del contributo richiesto ); – spese per beni strumentali quali macchinari, impianti ed attrezzature di varia natura (compresi gli arredi), programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze; – spese per l’adeguamento funzionale e/o per la ristrutturazione dei locali destinati all’attività produttiva (nel limite massimo del 35% del contributo richiesto. Inoltre, per tali tipologie di spesa, è necessario dimostrare la disponibilità degli immobili, per un periodo di almeno 5 anni); – spese di consulenza (nel limite massimo del 15% del contributo richiesto); – spese di comunicazione e pubblicità (nel limite massimo del 15% del contributo richiesto); – spese di gestione direttamente collegate al ciclo aziendale (affitti, utenze, costo del personale e dei soci operativi lavoratori, materie prime, materiale di consumo, polizze RCT, etc.) nel limite massimo del 40% del contributo richiesto. Non sono ammissibili a finanziamento le seguenti tipologie di spese: – le spese che non sono pertinenti con il programma di investimento; – le spese che non sono state effettivamente sostenute; – le spese che sono state sostenute precedentemente alla data di sottoscrizione dell’atto di impegno di cui all’art. Il ad eccezione delle spese necessarie per la costituzione di nuova impresa.

Le domande dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente decreto in GURS (che dovrebbe avvenire il 29/08/2014).


“Stasera con.. Raffaele Barone – TVR Xenon Caltagirone” del 11 Agosto 2014

dibattito su: C.A.R.A., patto territoriale sull’economia sociale, sindaci del calatino…….

Continua anche tu il dibatto


Dati Istat economia: Italia in recessione, Pil -0,2%.

Roma, 6 agosto 2014 – L’economia italiana torna in recessione tecnica. Secondo la stima dell’Istat diffusa oggi, infatti, il Pil italiano è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre dell’anno il Pil era diminuito su base congiunturale dello 0,1% mentre nel quarto trimestre 2013 si era registrato un aumento dello 0,1%. Nel secondo trimestre, su base tendenziale, il Pil segna una flessione dello 0,3% con un variazione acquisita per il 2014 pari a -0,3%. “Il calo congiunturale – spiega l’Istat – è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Dal lato della domanda – prosegue l’Istat – il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo mentre quello della componente estera netta è negativo”. Il calo del Pil dello 0,2% è il peggiore da 14 anni a questa parte. Si tratta infatti del livello più basso dal secondo trimestre del 2000. La decrescita acquisita per il 2014, nell’ipotesi di variazione nulla del Pil nei prossimi trimestre, è pari a -0,3%.
BORSA GIU’ – Chiude in forte calo la Borsa di Milano nel giorno della diffusione dato Istat sul Pil del secondo trimestre, che ha sancito la recessione tecnica per l’Italia. Il Ftse Mib, arrivato a cedere oltre il 3%, termina la seduta perdendo il 2,70% a 19.509 punti, mentre l’All Share cede il 2,62% a 20.705 punti. Milano e’ la maglia nera in un’Europa tutta negativa per i timori scatenati dalla crisi Russia-Ucraina. Sul listino, ko le banche e Fiat.
INDUSTRIA IN RIALZO – Dato positivo per la produzione industriale, in rialzo a giugno, dopo il colpo di freno di maggio: su base mensile ha fatto registrare un aumento dello 0,9% mentre su base tendenziale, cioè rispetto a giugno 2013, l’aumento è stato dello 0,4%. Sono i dati rilevati dall’Istat. Per i beni di consumo +2,5%, migliore risultato da maggio 2013 (+2,6%). Beni strumentali, legati alla spesa per investimenti, in aumento del +2,6%, beni intermedi -0,2%, energia +0,3%. Per gli autoveicoli la produzione nel primo semestre è salita del 4,3% rispetto al corrispondente semestre dello scorso anno.