Definizione LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) in Salute Mentale

Un aspetto fortemente qualificante del Piano di azione per la salute mentale è rappresentato dalla ridefinizione del concetto di LEA in salute mentale, laddove il riconoscimento della complessità, multifattorialità e necessità di integrazione degli interventi ne giustifica la declinazione in termini di “percorso di presa in carico e di cura esigibile”, incoraggiando, così, il superamento dell’approccio “prestazionale” alla domanda di cura.

Il LEA così concepito dovrebbe assicurare e rendere esigibili:
• accessibilità, presa in carico, continuità delle cure, personalizzazione del progetto
• percorsi a differente intensità assistenziale, in rapporto ai bisogni di cura
• servizi flessibili, orientati sui bisogni e sulle persone
• percorsi esigibili individualmente, anche quando inseriti in attività di gruppo o in attività comunitarie
Altro aspetto rilevante, correlato con la ridefinizione dei LEA per la salute mentale, è il coinvolgimento di tutti i servizi sanitari e sociosanitari della ASL. La ASL deve, infatti, assicurare la presa in carico dei bisogni della persona con problemi di salute mentale nel suo complesso, con il coinvolgimento della sua organizzazione e dei suoi servizi ed integrando gli interventi con quelli della rete dei servizi sociali e non delegando l’assistenza in toto al DSM ed ai Servizi per la Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale. I Livelli essenziali di assistenza (LEA), vale a dire le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket), con le risorse pubbliche raccolte attraverso la fiscalità generale, sono stati definiti con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001, entrato in vigore il 23 febbraio 2002.

I LEA sono organizzati in tre grandi aree:
• l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, che comprende tutte le attività di prevenzione rivolte alle collettività ed ai singoli (tutela dagli effetti dell’inquinamento, dai rischi infortunistici negli ambienti di lavoro, sanità veterinaria, tutela degli alimenti, profilassi delle malattie infettive, vaccinazioni e programmi di diagnosi precoce, medicina legale)
• l’assistenza distrettuale, vale a dire le attività e i servizi sanitari e sociosanitari diffusi capillarmente sul territorio, dalla medicina di base all’assistenza farmaceutica, dalla specialistica e diagnostica ambulatoriale alla fornitura di protesi ai disabili, dai servizi domiciliari agli anziani e ai malati gravi ai servizi territoriali consultoriali (consultori familiari, SERT, servizi per la salute mentale, servizi di riabilitazione per i disabili, ecc.), alle strutture semiresidenziali e residenziali (residenze per gli anziani e i disabili, centri diurni, case famiglia e comunità terapeutiche)
• l’assistenza ospedaliera, in pronto soccorso, in ricovero ordinario, in day hospital e day surgery, in strutture per la lungodegenza e la riabilitazione, e così via.
E’ molto importante ricordare che le prestazioni e i servizi inclusi nei LEA rappresentano il livello “essenziale” garantito a tutti i cittadini ma le Regioni, come hanno fatto fino ad oggi, potranno utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse nei LEA. Il d.lgs. n. 502/1992 definisce i Lea, all’art. 1, come l’insieme delle prestazioni che vengono garantite dal Servizio sanitario nazionale, a titolo gratuito o con partecipazione alla spesa, perché presentano, per specifiche condizioni cliniche, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, individuale o collettiva, a fronte delle risorse impiegate. Pertanto, sono escluse dai Lea le prestazioni, i servizi e le attività che non rispondono a necessità assistenziali, le prestazioni di efficacia non dimostrabile o che sono utilizzate in modo inappropriato rispetto alle condizioni cliniche dei pazienti e le prestazioni che, a parità di beneficio per i pazienti, comportano un impiego di risorse superiore ad altre (sono più costose di altre).

Di seguito riportiamo alcuni articoli del Decreto del presidente del consiglio dei Ministri sulla definizione dei LEA pertinenti alla salute mentale
Art. 25
Assistenza sociosanitaria alle persone con disturbi mentali Continue reading “Definizione LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) in Salute Mentale” »


Crisi Politica a Grammichele – nuove tasse e disgregazione nel maggioranza del Consiglio Comunale (TVR Xenon – stasera con 10 ottobre 2014)

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Interrogazione in consiglio comunale sullo stato delle tossicodipendenze a Grammichele

Considerato il consumo sempre più diffuso delle sostanze tossiche (alcool, cannabinoidi, eroina, cocaina e sostanze sintetiche) da parte delle fasce giovanili nella nostra società;
Ritenuto che circa 20 persone tossicodipendenti di Grammichele frequentano il Sert di Caltagirone e che questa è solo, statisticamente , la punta di un fenomeno più ampio e diffuso;
Constatato che a Grammichele non esistono gruppi di auto-mutuo aiuto per utenti e famiglie che presentano queste problematiche e in particolare gli alcool-dipendenti;
Si chiede di sapere quali iniziative il Comune e i Servizi Sociali hanno attivato o intendono avviare per fronteggiare il grave disagio che vivono le famiglie e i pazienti con problematiche di tossicodipendenza
Grammichele 30/09=2014

Raffaele Barone


Interrogazione in consiglio comunale sull’utilizzo e promozione del Parco Archeologici “Occhiolà” e dei Beni Culturali (Museo, Palazzo Fragapane) di Grammichele

Grammichele nel tempo ha investito ingenti somme, passione civile e culturale per attivare il Parco Archeologico Occhiolà e il Museo Civico. Tali “Beni” sono diventati patrimonio identitario della nostra città, ma stentano a diventate risorsa economica e turistica seppure entrambi hanno tutte le caratteristiche idonea ad entrare nei circuiti del turismo culturale siciliano. Nella nostra città c’è stato un ricco fermento e interesse verso il Parco Archeologico con scavi, studi e nascita di associazioni che hanno interesse a investire in questo patrimonio.
Risulta che, nel mese di giugno, il Comune con un proprio bando ha richiesto la manifestazione d’interesse alle associazioni per gestione e valorizzazione del Parco Archeologico.
Una di tale associazioni è stata anche ammessa a finanziamento dal programma Leader Plus per la valorizzazione del Parco Archeologico Occhiolà ed ha partecipato al bando candidandosi alla valorizzazione del bene.
A tutt’oggi, dopo circa tre mesi, non risulta alcun riscontro alle proposte inviate da parte delle associazioni.
Infine sembra che la Provincia proprietaria di Palazzo Fragapane sia interessata a trasferire al comune di Grammichele tale importante infrastruttura come patrimoni di una Fondazione Culturale
Si chiede al Sindaco di sapere
-Quali iniziative ha intrapreso o intendere avviare per non lasciare tali beni inutilizzati al fine di una efficace fruizione turistica;
-Con quali agenzie culturali e turistiche Grammichele è collegata;
-Quali iniziative il Comune ha avviato con la Provincia di Catania per Palazzo Fragapane;
– Quali sono le risultanze del bando comunale per la gestione del Parco Archeologico.
Grammichele 30/09/2014

Consigliere Raffaele Barone PD


Presentazione del volume: Fattorie sociali Sicilia: Guida all’agricoltura sociale ad Acireale

Biodomenica 2014

Ore 10,30 Saluti delle autorità e apertura della Biodomenica
Roberto Barbagallo (Sindaco Comune di Acireale)
Ore 11,00 Presentazione del volume: Fattorie sociali Sicilia: Guida all’agricoltura sociale
Interverranno:
Salvatore Cacciola (Presidente Rete fattorie Sociali – Forum Agricoltura Sociale Sicilia)
Daniela Romano (Università di Catania)
Giuseppe Timpanaro (Università di Catania)
Raffaele Barone (Medico Psichiatra – Caltagirone)
Adele D’Anna (Assessore Politiche Sociali – Comune di Acireale)
Nando Ardita (Assessore Agricoltura – Comune di Acireale)

Tavola rotonda: la legge regionale sull’agricoltura sociale in Sicilia
Antonio Carbone (Portavoce Forum Nazionale Agricoltura Sociale – Roma)
Alfio Furnari (Presidente Regionale AIAB Sicilia)
Mariella Bonanno (socio-consumatore circolo AIAB Catania)
Nicola D’Agostino (Deputato ARS)
Angela Foti (Deputata ARS)
Conclusioni
Ezechia Paolo Reale (Assessore Politiche Agricole – Regione Siciliana)
Acireale 5 ottobre 2014
Palazzo del Turismo Via Ruggero Settimo Acireale

FATTORIE
SOCIALI Sicilia
guida all’agricoltura sociale
a cura di Salvatore Cacciola

PREMESSA
La pubblicazione di questa Guida all’Agricoltura Sociale ha lo scopo di far conoscere le diverse
realtà presenti nel nostro territorio e di mettere in evidenza, attraverso la promozione di nuovi
modelli di sviluppo della multifunzionalità, le esperienze e le buone prassi. La proposta di offrire
luoghi e contesti di inclusione sociale, di benessere, di riabilitazione e cura offre al welfare italiano
l’occasione di sperimentare un cambiamento importante nella tipologia di servizi socio-sanitari.
Poter offrire contesti non medicalizzati per la cura e l’inserimento socio-lavorativo permette,
infatti, di ridisegnare il nostro sistema di welfare attorno a valori completamente diversi dal
passato, in un’ottica sistemica e di responsabilità diffusa. Continue reading “Presentazione del volume: Fattorie sociali Sicilia: Guida all’agricoltura sociale ad Acireale” »


IL Sindaco Canzoniere aumenta le tasse e la sua maggioranza si dissolve

Notizie dal Consiglio Comunale di Grammichele

Il Sindaco Canzoniere, per il secondo anno consecutivo, aumenta la tassazione locale. Con l’approvazione del Piano Finanziario TARI e determinazione tariffe per l’anno 2014 avvenuto nella seduta di consiglio del 1/10/14 si aumenta di circa cento mila euro la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. La racconta differenziata a Grammichele è passata dal 45,29 % del 2011 al 37,33 % del 2013. Non solo le tasse non sono diminuite, come promesso in campagna elettorale dal Sindaco, ma paradossalmente aumentano. Al momento del voto soltanto 7 consiglieri della maggioranza erano presenti e hanno votato la delibera, manifestando, altresi un certo disagio sulla determinazione del piano finanziario elaborato da Kalat Ambiente. Già la sera prima si era manifestato un ritiro della fiducia  da parte di un gruppo di tre consiglieri con la loro assenza e successivamente con l’abbandono della seduta di altri consiglieri. In seconda seduta erano presente soltanto 7 consiglieri della maggioranza. Per potersi tenere la seduta erano necessari almeno 8 consiglieri. Si è tenuta la seduta per la presenza di due consiglieri della minoranza. Questo atto ha sancito, di fatto, la crisi della maggioranza della giunta Canzoniere. Dalla stessa maggioranza emerge disagio e scontento dell’operato dell’amministrazione. Nessuna iniziative sul versante dello sviluppo, nessun impulso nei servizi sociali, complessivamente i servizi comunali sono carenti. Nessuna iniziative per il Parco Archelogico e i beni culturali. Nessuna iniziative a sostegno dell’agricoltura e dell’artigianato. Solo feste con i soldi dei cittadini.