Bando per l’istituzione dell’albo delle imprese sociali (Azienda Sanitaria Provinciale di Catania) per budget di salute

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Avviso pubblicato dall’Azienda Sanitaria Provinciale al fine di creare un albo delle cooperative, associazioni onlus, associazioni di professionisti, ass.di volontariato, etc.. con il quale collaborare per la realizzazione di progetti relativi a percorsi terapeutici riabilitativi attraverso il budget di salute.


REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO ZONALE PER LA SALUTE MENTALE dell’ASP di CATANIA

Art. 1
Istituzione, composizione, modalità di adesione, sede
1. In attuazione della delibera dell’Azienda Sanitaria Provinciale CT3 di Catania n. 833 del 26 Marzo 2013 avente per oggetto: Regione Sicilia Decreto Presidenziale 18 luglio 2011 –Piano della Salute 2011-2013 – GURS n. 32 S.O. n. 2 del 29.7.2011 – Costituzione Comitato zonale per la Salute Mentale, è costituito il Comitato zonale per la Salute Mentale (di seguito indicato con il solo termine Comitato).
Al Comitato possono aderire tutte le agenzie del territorio (Distretti, Enti Locali, Imprese sociali e imprenditoriali, Associazioni dei familiari e degli utenti, organizzazioni del mondo del lavoro, sindacali, volontariato e organizzazioni culturali e ricreative, del mondo della formazione) – cosi come disposto dal Piano Sanitario Regionale 2011-2013 (P.S.R. 2011-2013) e dal Piano Strategico per la Salute Mentale (decreto assessoriale del 27 aprile 2012) – bacino di utenza dell’A.S.P. di Catania, previa semplice domanda formale di adesione al Presidente del Comitato zonale per la Salute Mentale, alla quale vanno allegati lo statuto e il curriculum relativi.
Il Presidente sottopone la domanda di adesione all’attenzione del Consiglio direttivo nella seduta immediatamente successiva alla data di acquisizione della domanda, per il suo esame, la verifica dei requisiti e la sua eventuale accettazione. All’ente richiedente va comunque notificata la risposta, anche nel caso di non accoglienza della domanda, indicandone le motivazioni.
Il Comitato ha sede a Catania presso appositi locali del D.S.M. siti in Corso Italia, 234.
Art.2
Compiti, funzioni e rapporti con l’Azienda
2. Compito principale del Comitato zonale per la Salute Mentale è di affiancare attivamente il D.S.M. per “promuovere un tavolo di concertazione locale per l’attuazione delle politiche di salute mentale di cui è competente. Il tavolo individuerà gli obiettivi prioritari di salute e le conseguenti scelte, nell’ambito delle politiche di integrazione socio-sanitaria e della governance clinica dei progetti terapeutici individualizzati, definendo così un’ampia base di partecipazione e condivisione”, così come testualmente previsto dal P.S.R. 2011-2013 e dal Piano Strategico per la Salute Mentale. Continue reading “REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEL COMITATO ZONALE PER LA SALUTE MENTALE dell’ASP di CATANIA” »


Mozione: Promozione di una “governance” autonoma del Distretto Socio-sanitario Integrato del Calatino

Constatato che con il riordino del Sistema sanitario Regionale, l’Azienda Ospedaliera Gravina e Santo Pietro di Caltagirone ha perso la propria autonomia gestionale, assorbita questa dall’ASP 3 di Catania,in conseguenza di ciò, assistiamo ad un lento e continuo depauperamento sia gestionale che operativo.  Appurato il crescente allarme e preoccupazione manifestata  sia dai cittadini-utenti che dagli operatori che lavorano nei  servizi sanitari.  

Premesso che la Legge Regionale 5/2009 con la quale si è proceduto alla riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale ha, anche per attenuare le problematiche legate alla ampiezza territoriale e di popolazione che le province di Catania, Messina e Palermo presentano ed alla complessità nascente dalla soppressione in alcuni territori di preesistente Aziende sanitarie,  espressamente previsto

·         al comma 5 dell’art. 9 che l’organizzazione delle Aziende “è modulata, anche attraverso specifici modelli gestionali, in rapporto ai bacini di utenza ed al numero delle soppresse Aziende di cui ciascuna costituita Azienda assume funzioni, attività e competenze

·         ed al successivo comma 6  che “Gli atti aziendali delle Aziende Sanitarie provinciali di Catania, Messina e Palermo possono prevedere modelli organizzativi differenziati in ragione delle dimensioni del territorio di competenza e del numero di utenti assistiti”;

Considerato che l’ASP di Catania, richiamando la suddetta normativa ed in considerazione di quanto riassunto al comma 4 dell’art. 36 del proprio Atto aziendale “per la peculiarità del territorio, molto esteso, e della relativa popolazione e al fine di fornire all’utenza di una così vasta zona un più razionale accesso a tutti i servizi sanitari, nonché un’assistenza efficace , efficiente ed economicamente in linea con i processi di riordino della spesa sanitaria e tenuto conto, altresì, della esperienza di autonomia, gestionale ed organizzativa,  già in capo all’ex Azienda Ospedaliera “Gravina” di Caltagirone” ha espressamente previsto al comma 3 dello stesso art. 36 dell’Atto aziendale che “L’ASP, proprio con riferimento al bacino territoriale dei Distretti di Caltagirone e Palagonia sul quale insiste il Distretto Ospedaliero CT3, sperimenta come specifica articolazione applicativa, nell’ambito della programmazione strategica Aziendale, un modello di integrazione territorio e ospedale, dotato di specifica struttura organizzativa e con proprio budget”;

Preso atto che lo strumento del “Coordinamento” individuato dall’Atto Aziendale come soluzione alle problematiche sopra individuate, dapprima previsto dalla L.R. di riforma sanitaria, è stato successivamente abrogato, e che, restando ferme le ragioni che lo avevano determinate e che lo stesso Atto Aziendali aveva riconosciuto, occorre nell’ambito dell’autonomia aziendale riconosciuta e suggerita dalla legge, individuare modelli gestionali alternativi idonei che possano garantire nel Calatino processi gestionali di governo in grado di dare risposte tempestive ai bisogni che nascono localmente e confermare un positivo modello di integrazione tra attività territoriali e ospedaliere ed avviare un processo di integrazione socio-sanitaria;

Ritenuto, che il modello di un Dipartimento Territoriale possa costituire lo strumento idoneo a dare risposta adeguate alle esigenze del territorio, contribuendo contemporaneamente a liberare le strutture centrali di incombenze non strategiche che ne diminuiscono la capacità di onorare i compiti prevalenti di programmazione e gestione che, al contrario di quelli gestionali, non possono che essere assicurati a livello centrale

IMPEGNA

l’Amministrazione Comunale, coinvolgendo anche gli altri Sindaci del Calatino in ragione della loro  titolarità di rappresentanza degli interessi della sanità territoriale che la legge ad essi conferisce, a richiedere al Direttore Generale dell’ASP di Catania di voler assicurare al Distretto Integrato del Calatino previsto e codificato dall’Atto Aziendale un centro di governance, oggi assente, determinando

1.    la istituzione di una struttura complessa amministrativa cui assegnare il personale amministrativo operante nelle strutture ospedaliere e territoriali del Calatino

2.    la creazione di un Dipartimento Strutturale Territoriale cui far afferire le strutture complesse dei due Distretti territoriali, della Direzione Medica del Distretto Ospedaliero e della struttura amministrativa, che assicuri

a.     l’effettiva integrazione tra attività ospedaliere e territoriali

b.    l’efficiente integrazione tra attività centrali e quelle periferiche più capaci di una attenta lettura dei bisogni del territorio ed in grado di garantire in periferia il trasferimento e l’applicazione delle politiche individuate a livello centrale

c.     l’avvio di un processo di integrazione tra servizi sanitari e sociali.

3.    l’assegnazione di “autonomia economico-finanziaria con contabilità separata all’interno del bilancio aziendale” al Dipartimento, conformemente a quanto previsto dalla Legge 502/92

QUESTA MOZIONE E’ STATA PRESENTATA AL CONSIGLIO COMUNALE DI GRAMMICHELE ED HA RICEVUTO L’APPREZZAMENTO DEL SINDACO CANZONIERE

APPELLO A TUTTI I CONSIGLIERI DEL CALATINO PER PROMUOVERE IL RILANCIO DEL DISTRETTO SOCIO-SANITARIO DEL CALATINO CHE PER ANNI E’ STATO UN MODELLO DI BUON FUNZIONAMENTO E DI INNOVAZIONE

Raffaele Barone consigliere comunale di Grammichele

 


Presentazione Piattaforma Nazionale della Salute Mentale

14 aprile 2014 ore  - auditorium Ministero della Salute, Roma via Ripa 1

10.00 Saluti autorità
10.30 Piattaforme nazionali della Salute mentale in una prospettiva Europea Pino Pini
10.45 Il manifesto della piattaforma Nazionale “Carta di Firenze”   Galileo Guidi
11.00 Piattaforma e rapporti con il ministero della salute   Di Fiandra Teresa

Interventi di :
11.15 Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale    Marco D’Alema
11.30 Coordinamento toscano delle Associazioni di Salute mentale   Gemma Del Carlo
11.45 Rete Toscana degli utenti della salute mentale-Coordinamento nazionale degli utenti della salute mentale Francesca Falagiani
12.00 Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale    Girolamo Di Gilio
12.15 Dibattito e conclusioni
Coordina Donatella Miccinesi AISMe

Il proposito di creare una piattaforma nazionale per la salute mentale, al fine di consentire alle associazioni degli utenti e dei familiari di essere protagoniste nel settore della salute mentale, è stato affermato il 10 ottobre 2012 in Palazzo Vecchio a Firenze nell’ambito di un seminario promosso congiuntamente dall’Associazione Italiana per la Salute Mentale (AISMe) e dal Mental Health Europe.  Tale seminario, finanziato dal Programma Europeo per lo Sviluppo e la Solidarietà Sociale  – PROGRESS (2007-2013)- e svoltosi parallelamente sia in Italia che in altri paesi dell’Unione Europea, ha stimolato lo sviluppo di coordinamenti nazionali per la salute mentale (piattaforme)  in grado di  favorire un maggior flusso di conoscenze fra il livello europeo e gli stati membri. Al suddetto seminario di Firenze  hanno partecipato delegati di diverse organizzazioni italiane, governative (Ministero della Salute, Regione Toscana, Comune di Firenze) e non governative (Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale,  AISMe, Coordinamento toscano delle associazioni di Salute Mentale, Rete Regionale toscana degli Utenti della Salute Mentale e Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale). Il comitato provvisorio costituito dopo tale incontro ha elaborato il manifesto “Carta di Firenze” che oggi presentiamo. Si sta procedendo per gradi al fine di dare la possibilità alle associazioni degli utenti e dei familiari di essere parti attive di un processo di rinnovamento della salute mentale. Si tratta di un cammino graduale che coinvolgerà altri soggetti pubblici e privati che vorranno confrontarsi alla pari con chi è diretto portatore del bisogno


Living Learning Experience – Workshop sulla comunità ( interviewer Rex Haigh, Janine Lees e Veronica Bailey)

Interviewer e presentazione del workshop residenziale “Living Learning Experience” e della psicoterapia di comunità. Una esperienza di comunità terapeutica temporanea vissuta nella posizione di utente, un training esperenziale intensivo di tre giorni sulle dinamiche comunitarie raccontate da Rex Haigh, Janine Lees, Veronica Bailey, Simone Bruschetta e Raffaele Barone in italiano e inglese.


Per una salute mentale orientata allo sviluppo locale, all’inclusione sociale e lavorativa (SLIDE) – Ragusa 11-04-2014

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Groups-Apartment as a postmodern democratic TCs for the recovery from severe and enduring mental illness, in Sicily.

Simone Bruschetta, Raffaele Barone

Laboratorio di Gruppoanalisi – LdG/COIRAG

Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale – AIRSaM

International Network of Democratic Therapeutic Communities – INDTC

 

Introduction

In this paper, we present a new model of democratictherapeutic community for people with a diagnosis of serious mental illness (schizophrenia, psychotic and bipolar disorders in early and post-acute stages, and severe personality disorders in acute stage), named Group-Apartment – GA -, which is based on member relationship care and on support for participation in society.

The therapeutic processes of this tool are given by creating “enabling environments”, through psychotherapeutic and psychosocial treatments, inside and outside the house, in which “communal living” is developed as a component to the recovery (Warner, 1994; 2004; Liberman & Kopelowicz,  2005; Davidson, et al. 2009). “Therapeutic communal environment” needs to be able to accept suffering and distress and offer suitable care to ameliorate the post-acute phases of mental disorder.

Furthermore, “therapeutic communal environment” plays an intermediary role between the services offered by the NHS and the social community, on one hand and on the other hand, between the care work carried out by the family as a whole and the social contexts to which the users belong to.  One of the major and innovative therapeutic factors that this tool is based on the so-called psychodynamic of “the therapeutic community in the local community” (Barone & Bruschetta, 2014).

This new model of democratic TC has been developed in Italy, and particularly in Sicily, as a response to the serious economic and political crisis of the last decade, and as a consequence of the new postmodern social order definitely established all over the country. It has encouraged mental health professionals to reconsider, in the light of the new international interest in mental health ‘recovery’, the English democratic therapeutic community tradition, and the Italian health care policy choices that with the Law 180/1978, excludes possibility of permanent shelter in psychiatric hospitals, of users with severe mental illness.

 

GA as device for group analytical home-psychotherapy

Group-Apartment is better described as being a specific type of Cooperative Apartment, which is understood as shared living residences for three-four users (sometimes two or five) who receive regular home-visits from the staff of reference (Fairweather et al., 1974; Murphy, et al. 1976; Budson, 1990). As confirmed by research carried out from a subjective point of view of mental health service users (Brekke et al., 1993; Strauss, 2008), the optimal numerosity for a comfortable cohabitation in an apartment in civil habitation, seems to oscillate between three and four members. Scientific literature on Cooperative Apartments has put this tool in all international guidelines on the treatment of psychotic disorders for several years already (APA, 1997; NCCMH, 2003). Continue reading “Groups-Apartment as a postmodern democratic TCs for the recovery from severe and enduring mental illness, in Sicily.” »


IL Consiglio comunale di Grammichele approva: Mozione di Indirizzo “diffida” alla Serti S.p.A.

Su proposta commissione ispettiva Tributi Italia e con il consenso unanime del consiglio comunale di Grammichele viene approvata la seguente mozione:

Mozione di Indirizzo “diffida” alla Serti S.p.A.  

    Vista la nota protocollare N°3514 del 24 marzo 2014 inviata dal cittadino grammichelese Cervone Vincenzo, nato a Lentini (SR) il 13/01/1948 e residente a Grammichele in Via Calatafimi n° 187, avente ad oggetto “Ingiunzioni di pagamento emessi da Serti S.p.A, cessionaria del ramo d’azienda di Tributi Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria;

   Considerato che analoghe ingiunzioni di pagamento stanno pervenendo ad altri cittadini Grammichelesi;

   Vista la nota del 10.02.2014 con cui la Serti S.p.A. comunica al Sindaco di Grammichele di essere divenuta cessionaria del ramo d’azienda della Tributi Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria, giusto atto del Notaio Dott. Marco Papi dell’8.01.2014, e nella quale dichiara che in virtù del predetto provvedimento “è subentrata nella titolarità dei soli crediti della cedente e in particolare di tutti gli atti a suo tempo emessi dalla Tributi Italia S.p.A e che ad oggi non risultano ancora riscossi”;

  Vista la nota del 10.03.2014 con cui la Serti S.p.A., in risposta alla richiesta di trasmissione di una copia integrale del contratto pubblico di cessione del ramo d’azienda della Tributi Italia S.p.A. in A.S. effettuata dal Comune di Grammichele, inviava un mero stralcio dell’atto notarile di cessione del ramo d’azienda dal quale non è dato evincere che la Serti S.p.A. sia subentrata nella titolarità dei soli crediti asseritamente vantati dalla Tributi Italia (vedi “Articolo 2.2 – Perimetro dei complessi Aziendali oggetto di Trasferimento” del Contratto di compravendita d’azienda);

   Considerato che il Comune di Grammichele è tutt’ora creditore nei confronti della Tributi Italia in A.S.

  Considerato che a tutt’oggi non risulta sia stata effettuata una presa d’atto da parte di questo Consiglio Comunale del subentro della suddetta Serti S.p.A. nella titolarità di tutti gli atti a suo tempo emessi dalla Tributi Italia S.p.A. e che ad oggi non risultano ancora riscossi;

    Considerato che dall’esame della suddetta nota protocollare N°3514 del 24 marzo 2014  la sede legale della Serti S.p.A. indicata sia nell’ingiunzione di pagamento in oggetto che nella nota inviata da Serti a questo Ente in data 10 febbraio 2014 (Via Giulio Caccini, 1 – 00198 Roma) appare evidentemente errata:

  Considerato quindi che appare quanto meno dubbio il diritto della Serti S.p.A. di poter richiedere, allo stato attuale delle cose, i tributi la cui riscossione era stata affidata alla Tributi Italia S.p.A. oggi in A.S.;

     Visto che  l’intestazione del conto corrente su cui versare gli importi richiesti dalla Serti S.p.A. risulta intestato a “SERTI SPA RISCOSSIONE COMUNE DI GRAMMICHELE”, fatto questo che in assenza di una presa d’atto da parte di questo Consiglio Comunale sembra apparire di dubbia legittimità, potendo instaurare nel cittadino l’idea (errata) di una condivisione da parte dell’Ente della fondatezza del diritto di Serti di richiedere tali pagamenti;

    Considerato che è giunta notizia ai membri della Commissione Ispettiva sulla Tributi Italia S.p.A. che altri comuni, previo parere legale, hanno inviato diffida alla Serti S.p.A. di continuare con tale attività di riscossione;

 Considerato urgente fare chiarezza su tale nebulosa vicenda al fine di dare certezze ai cittadini grammichelesi e di evitare il ripetersi di vicende quali quelle legate alle inadempienze e al fallimento della Tributi Italia S.p.a

 IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

   Ad attivarsi urgentemente per adire le vie legali ai fini della immediata diffida alla Serti S.p.A. di proseguire nell’azione di riscossione di crediti verso contribuenti grammichelesi;

   a verificare la correttezza e la legalità dell’operato di Serti S.p.A. e a valutare la legittimità delle ingiunzioni di pagamento ad oggi inviate in assenza di qualsivoglia presa d’atto di questo Consiglio Comunale sulla cessione dei crediti vantati da questo Ente;

    a diffidare la Serti, nelle more del chiarimento, a continuare con l’invio di ingiunzioni di pagamento ai cittadini grammichelesi;

    a richiedere alla Serti S.p.A. la immediata sospensione dei termini di pagamento delle ingiunzioni già inviate ai cittadini grammichelesi, sussistendo dubbi sulla legittimità degli avvisi anche in considerazione del fatto che all’indirizzo riportato sulle ingiunzioni di pagamento la Serti S.p.A. risulta sconosciuta, e che la stessa utilizza indebitamente il nome del Comune di Grammichele nell’intestazione del conto corrente su cui viene richiesto di effettuare i versamenti;

    a richiedere ed ottenere copie autentiche di tutti gli atti pubblici inerenti tale vicenda (visura camerale storica della Serti S.p.A., atto di cessione del ramo aziendale tra Tributi Italia e Serti e quanto altro necessario);

    a richiedere parere legale ai fini della possibilità di impugnazione della cessione dei crediti vantati dal Comune di Grammichele in conseguenza dell’attività di riscossione già affidata alla Tributi Italia S.p.A.;

 ad assistere i cittadini grammichelesi raggiunti da provvedimenti esecutivi nelle more che venga chiarita la correttezza e validità della cessione tra Tributi Italia S.p.A. in A.S. e Serti S.p.A., e a valutare la possibilità di farsi promotore di una “class action” avverso le pretese qualora le stesse risultassero illegittime, coinvolgendo – se del caso – altri comuni siciliani


Conferenza stampa CORESAM. La voce dell’Associazione degli utenti “La Crisalide” Presidente Maria Fisicaro

Lunedì 31 marzo 2014 presso il palazzo dell’ ESA,si e svolta una conferenza stampa sulla problematica che sta attanagliando il mondo delle comunita’ della regione Sicilia. Riportiamo l’intervento di Maria Fisicaro(referente sicilia C.N.U.S.M. e presidente Associazione “LA CRISALIDE”).

  Il mio intervento non sara’ di carattere politico,(non capisco molto di politica, e per certi aspetti e’ meglio così)..piu’ che d’interessi o statistiche il mio ruolo e’ tutelare i diritti di chi fino ad oggi non ha avuto voce in capitolo. Definire chi siano realmente gli utenti in una societa’ così folle e’ un po’ difficile; dal mio punto di vista l’utente della salute mentale e’ la persona che ancora oggi paga il prezzo della propria sensibilita’ caratteriale. La realta’ che si vive nelle comunita’,e’ una realta’ che un po tutti sappiamo,se non in prima persona,attraverso il vissuto di un parente,di un conoscente,o attraverso gli scandali che i media comunicano e quello che ne esce fuori e che si ci augura che mai nessuno possa trovarsi in certi contesti. L’utente che vive in una comunita’ e una persona che nella vita ha avuto un fattore di disagio scatenante che l’ha portato in quella condizione,per questo ritengo che creare degli ambienti confortevoli, ma sopratutto con dei buoni e validi supporti,sia di grande importanza. Quello che noi ci auguriamo per il bene di tutti gli utenti e’ si, la sopravvivenza delle comunita’(perche’ molti non hanno alternativa)ma soprattutto che si adottino dei modelli orientati alla Recovery,stabilendo con gli utenti dei rapporti alla pari,affinche’,colui/lei che ha un disagio come la malattia mentale non possa essere visto come oggetto d’interesse,ma come soggetto di risorsa umana. Molti si prodigano sempre per per il bene verso il prossimo, c’e’ sempre pronto qualcuno a decidere per te,ma poi se singolarmente ad uno ad uno vai a prendere i singoli casi la realta’ pone in evidenza che tutto questo iperbenismo non c’e. Spesso non si riesce proprio a capire che il PROTAGONISTA di tutta questa vicenda e proprio l’utente, che si puo’ avere un disagio che non gli permetta di connettere alcune cose (ma chi non c’e l’ha!!)ma che alla fine e in grado di poter decidere esprimere sentimenti e richieste se solo gli si permetta la possibilita’ di farlo.All’interno del nostro gruppo cerchiamo di confrontarci escogitando delle strategie,per potere affrontare meglio le problematiche della quotidianita’,per noi i problemi quando sorgono vanno risolti,accumularli e un rischio che non possiamo permetterci di correre,per il nostro benessere psico-fisico e per non esserne  dagli stessi schiacciati;questa e’ una metafora che ognuno potrebbe benissimo riportare al proprio ruolo,settore e sistema. Quello che noi chiediamo e che questo mondo della psichiatra venga regolamentato meglio,mettendo prima di tutto il benessere e l’esigenza degli utenti,lasciando decidere loro stessi quello che vogliono che si faccia per il loro bene,questo dovrebbe essere un diritto per ogni essere umano.

“Per una salute mentale orientata allo sviluppo locale, all’inclusione sociale e lavorativa” SLIDE di Raffaele Barone

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Corso di Aggiornamento RES

“SALUTE MENTALE E RECOVERY: OLTRE LA MALATTIA C’E’ SPERANZA”

Fermo 4 Aprile 2014